{"id":16,"date":"2012-10-07T16:42:00","date_gmt":"2012-10-07T14:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/?p=16"},"modified":"2025-04-01T18:33:04","modified_gmt":"2025-04-01T16:33:04","slug":"il-concilio-ecumenico-vaticano-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/?p=16","title":{"rendered":"Il Concilio Ecumenico Vaticano II. La Chiesa di ieri per la societ\u00e0 di oggi"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">accettare il nuovo<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">non \u00e8 un rifiuto del passato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Sembra ieri. Ma sono ormai passati cinquant\u2019anni. Per qualsiasi altro evento nella storia sarebbe gi\u00e0 tempo per soprassedere. \u00a0Ma non \u00e8 cos\u00ec per la Chiesa e non \u00e8 cos\u00ec per un evento conciliare. E\u2019 tempo e non mancano i motivi per una rinnovata riflessione sulla importanza del Concilio Ecumenico vaticano II nella storia della Chiesa moderna, perch\u00e9 dal Concilio \u00e8 nata una chiesa pi\u00f9 moderna per una societ\u00e0 moderna, sulle motivazioni che ne chiesero la celebrazione, e soprattutto sulla ricezione e applicazione dei orientamenti conciliari, che porta il nostro discorso a riflettere e a interrogarci seriamente oggi sulla nostra adesione interiore e intellettuale a quelli che sono i messaggi e gli insegnamenti della Chiesa. Accettare il nuovo e il moderno non sempre implica il rifiuto del passato e della tradizione. \u00c8 necessario che, crescendo in et\u00e0 e con il progredire del tempo, progrediscano anche la scienza e la sapienza, negli individui e nella stessa societ\u00e0, che vuol dire anche la Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">la volont\u00e0 e il desiderio<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">di incontrare il mondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">In una sua lettera il cardinal Carlo Maria Martini, proprio in riferimento al Vaticano II, \u00a0ricorda \u201cche per molti c\u2019era un motivo di gioia ancora pi\u00f9 grande. I documenti approvati dai Padri conciliari dimostravano nel loro insieme la volont\u00e0 della Chiesa di entrare in contatto con tutti gli uomini di buona volont\u00e0 e di porsi in atteggiamento di rispettoso ascolto delle voci e dei desideri di tutti. Naturalmente non \u00e8 in questo entusiasmo che troviamo lo spirito del Concilio. Anche perch\u00e9 in quel periodo, in un\u2019atmosfera di entusiasmo e anche con una certa ingenuit\u00e0, circolavano tanti progetti per il futuro della Chiesa. I sostenitori di un\u2019interpretazione rigida, che guardano con sospetto ad ogni novit\u00e0, non tengono ben presente che vi possono essere novit\u00e0 nella Chiesa. Essa \u00e8 un organismo vivente, che nasce piccolo ma nel tempo si sviluppa come un corpo umano che cresce cos\u00ec da apparire come qualcosa di nuovo. Tale visione della storia della Chiesa fu sostenuta fin dal secolo V da San Vincenzo di Lerino. Egli afferma che nella Chiesa vi saranno certamente nel corso degli anni progressi anche molto vistosi. Non ci si deve spaventare di essi. Solo quando un organismo si trasforma in un altro bisogner\u00e0 parlare di cambiamenti e respingerli con forza.\u201dLettera del Cardinal Carlo Maria Martini, 31 ottobre 2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">il dialogo prima di tutto<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">e anche l\u2019aggiornamento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Giovanni XXIII volle un concilio pastorale e di aggiornamento. Questo suo pensiero fu da alcuni interpretato in senso riduttivo e distorto. Nella sua prima enciclica\u00a0Ad Petri Cathedram, 29 giugno 1959, egli precis\u00f2 che il concilio principalmente intendeva promuovere l&#8217;incremento della fede, il rinnovamento dei costumi e l&#8217;aggiornamento della disciplina ecclesiastica. Esso avrebbe costituito uno spettacolo di verit\u00e0, unit\u00e0 e carit\u00e0, e sarebbe stato per i fratelli separati un invito all&#8217;unit\u00e0 voluta da Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Ma a rileggere oggi il discorso di Giovanni XXIII, al momento della inaugurazione, risulta chiaro che il Concilio era stato voluto principalmente per superare una situazione di conflitto della Chiesa con la cultura e la societ\u00e0 moderna, sulla stessa dottrina della Chiesa,\u00a0sulla concezione delle sue relazioni con il mondo,\u00a0sul ruolo del laicato cattolico e\u00a0sul rapporto con i non credenti, con i fratelli separati, per aprire strade di dialogo, in modo tale che il messaggio cristiano potesse trovare ancora oggi accoglienza e ascolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649im_\/https:\/\/lh4.googleusercontent.com\/0peuC2oVbwMlwnKuQiMhuy9K4hIJeo5_quKiLpqGFKO33a3i8sI_mJVGpfAJPYK9uOqpUm2kfBYu-hdp7UMplIScvp0TtBy-XdaPjsgo3ijrWFsvMA\" width=\"550\" height=\"366\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Il documento conciliare Gaudium et spes ricolloca la Chiesa serenamente all\u2019interno del vivere sociale definito dalla cultura della modernit\u00e0, con libert\u00e0 di pensiero e di religione. Ai fedeli e al mondo intero fu consegnata l\u2019immagine di una Chiesa diversa e rinnovata, consapevole dei suoi limiti e di alcuni errori, ma desiderosa di incontrare di nuovo, seguendo l\u2019insegnamento del Vangelo, gli uomini del nostro tempo ed essere nuovamente al servizio della cultura e della societ\u00e0. Una Chiesa aggiornata, ove aggiornamento \u00e8 inteso non come rottura con il passato o contrapposizione di momenti storici, ma come crescita, perfezionamento del bene sempre in atto nella Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Si proponeva innanzi tutto una completa revisione dell\u2019aspetto chiaramente gerarchico e del ruolo temporale di cui la Chiesa si era rivestita ormai da molti secoli; da qui, una riflessione sul comportamento pi\u00f9 opportuno da adottare per far fronte a una crisi religiosa sempre pi\u00f9 sentita di fronte alla quale la Chiesa non poteva pi\u00f9 permettersi di rimanere indifferente. \u00a0Non si trattava dunque di cambiare il contenuto evangelico da trasmettere, bens\u00ec di rinnovare la modalit\u00e0 attraverso cui poter trasmettere il messaggio cristiano a un mondo in continuo cambiamento sociale, ideologico, politico e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Ci si aspettava un nuovo entusiasmo,<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">e si \u00e8 invece finiti nella noia e nello scoraggiamento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Negli anni immediatamente successivi al Concilio,\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/vi\/\">papa Paolo VI<\/a>\u00a0e i suoi successori dovettero fare i conti con una profonda emorragia di sacerdoti e religiosi che interpretarono l&#8217;attenzione al mondo in maniera diversa dall&#8217;effettiva\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/cattolica\/\">dottrina cattolica<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Prese forza il movimento dei &#8220;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/operai\/\">preti operai<\/a>&#8220;, gi\u00e0 attivo dal\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/dopoguerra\/\">secondo dopoguerra<\/a>\u00a0in Francia, ma che dopo il Concilio trov\u00f2 nuovo vigore grazie anche all&#8217;approvazione da parte dello stesso Paolo VI di tale pratica, precedentemente ritenuta quasi illegittima dai precedenti Pontefici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649im_\/https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/92Qwb44jDn0g5eKYwXHSCqht49V1txxEmprp_TLIBThzSF65U9PGkQgMKX5HYuPlfFn1dP1QRgXQPt7R_dj6O2jaxGQ0V0ETWvNzp1gTsKuUbOJakg\" width=\"550\" height=\"441\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Nacquero le &#8220;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/base\/\">Comunit\u00e0 cristiane di base<\/a>&#8221; le quali, soprattutto in\u00a0America latina, testimoniando la vitalit\u00e0 delle Chiese locali, assunsero una dimensione assai rilevante nella gestione e conduzione pastorale. Sempre in America Latina, diversi teologi, seguaci della\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/liberazione\/\">teologia della liberazione<\/a>,\u00a0abbracciarono di fatto e diedero appoggio alla\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marxismo\">lotta marxista<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Da parte opposta,\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/lefebvre\/\">Monsignor Lefebvre<\/a>\u00a0rifiut\u00f2 invece la riforma della liturgia ed altri pronunciamenti di apertura del Concilio, tra cui quelli sull&#8217;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649\/http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ecumenismo\">ecumenismo<\/a>, ponendosi di fatto in una situazione di rottura con la Chiesa di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Una ventina di anni dopo la chiusura dei lavori conciliari, nel suo Rapporto sulla fede, il Cardinale Joseph Ratzinger, che sar\u00e0 papa Benedetto XVI, riteneva un fatto incontestabile che gli ultimi vent\u2019anni dopo il Concilio fossero stati decisamente sfavorevoli per la Chiesa cattolica.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">\u201cI risultati che hanno seguito il Concilio sembrano crudelmente opposti alle attese di tutti, a cominciare da quelle di Giovanni XXIII e di Paolo VI. \u00a0Ci si aspettava un nuovo entusiasmo, e si \u00e8 invece finiti troppo spesso nella noia e nello scoraggiamento. Ci si aspettava un balzo in avanti, e ci si \u00e8 invece trovati di fronte a un processo progressivo di decadenza che si \u00e8 venuto sviluppando in larga misura sotto il segno di un richiamo a un presunto spirito del Concilio e in tal modo lo ha screditato.\u00a0La Chiesa del dopo Concilio \u00e8 un grande cantiere; ma \u00e8 un cantiere dove \u00e8 andato perduto il progetto e ciascuno continua a fabbricare secondo il suo gusto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649im_\/https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/70OWxmsFe8s3DMkqs5UH4GLp8OqFL-0Mu7rWidbCuSPRKchFrb3GxsmxM4pJAlxzt1fE0kw4tv7p0kB-ycmHgJ24tr5rtirTk9W3g3SP7IkZGErD0w\" width=\"550\" height=\"309\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">cosa rimane del Concilio:<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">la chiesa \u00e8 assemblea di fedeli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">In un descrizione di padre Bartolomeo Sorge delle acquisizione teologiche del Concilio, egli sottolinea la ecclesiologia di comunione, con un passaggio dalla concezione prevalente di Chiesa come \u00absociet\u00e0 perfetta\u00bb a quella di \u00abpopolo di Dio\u00bb. La teologia delle realt\u00e0 terrestri che invita i cattolici a guardare il mondo con uno sguardo di maggiore fiducia e indipendenza, nell&#8217;ottica di una laicit\u00e0 da intendere positivamente. La\u00a0teologia biblica, ovvero la considerazione e l\u2019invito a considerare la Bibbia come libro aperto a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Ma quello che forse rimane una delle principali conseguenze del Concilio \u00e8 sicuramente il rinnovamento liturgico e il nuovo rito della messa. Le riforme apportate nella liturgia sono una delle eredit\u00e0 del Concilio pi\u00f9 evidenti soprattutto per i fedeli. Il rinnovamento comport\u00f2 di fatto l&#8217;abbandono della lingua latina e l\u2019eliminazione di alcune parti del vecchio rito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Tra le innovazioni risalta anche lo staccamento degli altari dalle pareti, usati per la messa tridentina, e collocati al centro del presbiterio, portando nella prassi a uno spostamento del sacerdote, voltato non pi\u00f9 verso il tabernacolo e al crocifisso, con le spalle ai fedeli, ma verso il popolo. Questo dava risalto al significato rinnovato che venne attribuito alla celebrazione liturgica, in cui viene messo in evidenza il ruolo del sacerdozio battesimale, che comporta una partecipazione attiva del popolo di Dio alla liturgia stessa. L\u2019assemblea dei credenti riuniti a pregare si configura quindi come co-protagonista assieme al sacerdote che presiede nella celebrazione dell\u2019eucaristia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">cosa \u00e8 rimasto incompiuto<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">e cosa c\u2019\u00e8 ancora da affrontare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Mi limito a dire e a sottolineare il giudizio ancora negativo all\u2019interno della gerarchia ecclesiastica sulla modernit\u00e0; il declino della tanto voluta e attesa visione dell\u2019ecumenismo; una involuzione di fatto della Chiesa come comunione a favore della Chiesa come istituzione gerarchica; intendo con questo una emarginazione sentita dei laici dalla partecipazione e coinvolgimento nelle decisioni che riguardano tutto il popolo di Dio, che vengono ancora riservate esclusivamente alla gerarchia ecclesiastica, quasi che la Chiesa sia fondata e composta da due classi differenti, la gerarchia e il laicato, a favore della restaurazione\u00a0 di un\u2019antica concezione di Chiesa in cui i problemi vengono risolti non attraverso una discussione aperta, ma soltanto tramite indicazioni dall\u2019alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Il Vaticano II parla di pari dignit\u00e0 di tutti i membri della Chiesa, che non \u00e8 ancora realizzata. \u201c \u2026 comune la grazia dei figli, comune la occasione alla perfezione. Una sola salvezza, una sola speranza e indivisa carit\u00e0. Vige fra tutti una vera uguaglianza riguardo alla dignit\u00e0 e all\u2019azione comune di tutti i fedeli nell\u2019edificare il corpo di Cristo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Ora io credo che questo non \u00e8 realizzato. Queste parole erano dette con un\u2019intenzione molto chiara perch\u00e9 era una Chiesa a dominante clericale. Non \u00e8 stata sostenuta nel tempo un\u2019adeguata promozione del ruolo dei laici e in particolare delle donne. E quindi la situazione resta fortemente sbilanciata.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Ci sarebbe anche da sottolineare la poca importanza data negli anni dopo il Concilio alla collegialit\u00e0 episcopale sul territorio, a favore invece di una sottolineatura del primato del Papa, con una competenza assoluta del Pontefice e del Vaticano sulla autorit\u00e0 unica del vescovi. La Chiesa non \u00e8 composta solo dal papa, dalla Curia romana e dai vescovi. Oggi si parla sempre meno di un\u2019autonomia delle Chiese locali, delle Conferenze episcopali. I vescovi ricevono\u00a0spesso semplicemente gli ordini del Papa e della Curia romana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">baster\u00e0 un nuovo Concilio<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">per una chiesa stanca e invecchiata?<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">Potrebbe essere un aiuto. Una simile riunione permetterebbe di sistemare delle questioni alle quali il Vaticano II non ha potuto dare esaurienti risposte, come il celibato dei preti, il ruolo della donna nella chiesa, il sacerdozio alle donne, un nuovo modo di elezione dei vescovi, le nuove accezioni culturali e sociali circa la famiglia e il suo ruolo nella societ\u00e0, \u00a0le nuove situazioni nelle quali vengono a trovarsi le nuove coppie, con la convivenza, il divorzio, il controllo delle nascite, la nuova cultura e le tante domande sulla sessualit\u00e0 e su tutti i temi che coinvolgono il corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20121113020649im_\/https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/yowj7mARfPhVzlMufs6n2aetz3K9-E6weuPqmlhsaKUk3Ifpz47wuuW5L7sIjgpj6-cEdHhuo6Z3Ltm7Q-qRBfCyJRNxsxMNn3yoLd0lz6Dwwdr5TQ\" width=\"550\" height=\"453\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Chiesa \u00e8 stanca. \u00a0\u2013 Cos\u00ec si esprimeva il cardinale Carlo Maria martini, in una sua intervista rilasciata a Georg Sporschill SJ, Federica Radice Fossati Confalonieri. &#8211; La Chiesa \u00e8 rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio?\u00a0La nostra cultura \u00e8 invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l&#8217;apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Queste cose per\u00f2 esprimono quello che noi siamo oggi? Il benessere pesa. Noi ci troviamo l\u00ec come il giovane ricco che triste se ne and\u00f2 via quando Ges\u00f9 lo chiam\u00f2 per farlo diventare suo discepolo.\u201d<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>accettare il nuovo non \u00e8 un rifiuto del passato \u00a0 Sembra ieri. Ma sono ormai passati cinquant\u2019anni. Per qualsiasi altro evento nella storia sarebbe gi\u00e0 &#8230;. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-16","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-vita-della-chiesa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24,"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16\/revisions\/24"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/padreadamo.rcj.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}